L'animatore lamentoso

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Nell’ultima verifica fatta con il gruppo che io animo, un aderente preso da coraggio mi disse: “ehiiii Pasqualino che tu troppo lamentoso sei, sei il lamento di Giobbe fatta persona”. Questa cosa mi ha stupito, mai nessuno me l’aveva detto.

Ma secondo voi sono lamentoso? Non è una mia colpa se mi viene facile fare un elenco di recriminazioni e di lamenti contro tutti e tutte: forse ho solo bisogno di essere ascoltato! Sembra strano, ma accadono tante cose anche durante la mia giornata e mi piace raccontarle e farle diventare oggetto dei nostri incontri.

Fare verifica prima di tutto su se stessi porta a rivedere i propri atteggiamenti, a tradurli, non in ostacoli, ma in modi nuovi di coniugare la vita quotidiana e le fragilità di tutti, cogliendo il meglio e il bello di tutti. Sono convinto che proprio dal racconto delle esperienze altrui si possono creare relazioni belle. 

Questa attenzione l’ho tirata fuori riprendendo in mano “Compagni di strada” che permette a me animatore di essere pronto ad accogliere con partecipazione e con “meno lamentele” l’altro che mi è stato affidato… Perché non provi a riprenderlo in mano anche tu? Ti consiglio il paragrafo “Oggi è possibile educare gli adulti?” (pp. 10-11).

 

 

 

Pasquale Massafra

Azione Cattolica Taranto