L'animatore buonista

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 “Tizio si è arrabbiato con tutti, ma in fondo è un buono”, “Caio, ha sbottato contro il presidente, ma si capisce che è solo per spronarlo”; “Sempronio all’ultimo incontro ha riportato quelle fake news sui migranti…ma non lo pensa davvero, vuole provocare”; “E Gigetto non è permaloso: è soltanto molto, molto sensibile”.

…l’animatore buonista è colui che per non scontentare nessuno finisce per scontentare tutti!  L’animatore buono, invece, è uno capace di scovare la parte bella e vera di ciascuno. 

Se è vero che l’animatore è un adulto fra gli adulti è anche vero che in virtù della responsabilità cui è chiamato deve tracciare un itinerario di viaggio che agevoli l’impresa non semplice di “essere e diventare adulti”, leggendo la realtà senza trovare a tutti i costi atteggiamenti, aspetti o intenti positivi anche quando che non ci sono e finendo per irritare chi si comporta bene. 

La correzione fraterna e la parresia sono la cifra del nostro essere associazione e comunità. La parresia, quella capacità di parlare in tutta franchezza, ci impedisce di mettere la sordina al Vangelo per non disturbare con il suo “rumore” la buona pace di qualcuno e ci impedisce anche di parlare senza filtro e di pancia! 

Serve uno sforzo quotidiano di equilibrio e fedeltà, che genera la serenità di coscienza e quel bagaglio di esperienza di cui abbiamo bisogno per parlare "a partire dalla vita", senza mentire agli altri e a noi stessi. 

La nostra azione evangelizzatrice passa dalle scelte, dalle parole e anche dai silenzi che ci rendono collaboratori di un’associazione che attraverso il nostro servizio intende promuovere “il senso vero dell'uomo e della sua dignità, i valori della vita e della famiglia, della pace e della solidarietà, della giustizia e della misericordia” (Statuto AC art.11).

Francesca Chirico
Azione Cattolica Reggio Calabria-Bova