Umbria - 24,25 luglio 2017

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Il 24 e 25 luglio si è tenuta a Casa San Girolamo a Spello la due giorni regionale di formazione per gli animatori degli adulti sul testo “Compagni di strada”. Organizzata in due pomeriggi, per favorire la più alta partecipazione possibile, è stata l’occasione per mettersi intorno a un tavolo e ragionare sull’importanza che gli adulti possano avere un cammino sempre più attento e vicino alle necessità umane e spirituali di fasce d’età e situazioni di vita molto diverse tra loro, che possa allungare lo sguardo e superare il “si è sempre fatto così!” e che ci faccia sentire corresponsabili di ciò che viviamo. Agli incontri hanno partecipato vice presidenti adulti, presidenti diocesani, membri delle équipes adulti, animatori dei gruppi adulti già formati o in divenire, e un assistente adulti diocesano, guidati dagli incaricati regionali. Il numero è stato di circa 20 persone a incontro, con la partecipazione complessiva di 5 diocesi su 8. Le restanti diocesi hanno espresso il desiderio di poter ricondividere o proporre in formula diversa i contenuti trattati, magari con un incontro nella propria diocesi. Entrambi i pomeriggi sono cominciati con un momento di preghiera e poi di convivialità che hanno favorito la conoscenza e la condivisione tra i partecipanti. Nel pomeriggio del 24 ci si è soffermati su un’analisi e presentazione delle diverse realtà di adulti presenti in diocesi. Dalla narrazione è risultato che, nelle realtà presenti, ci sono diversi gruppi adulti parrocchiali e diocesani che vanno da gruppi di giovani adulti e giovani famiglie, agli adultissimi, passando per i 40-50enni, che si incontrano con tempi e modalità diverse (settimanalmente, ogni quindici giorni, mensilmente) quasi tutti guidati da animatori adulti ma che non sempre utilizzano il cammino proposto dal settore adulti ma usano il cammino personale di meditazione della Parola della domenica (soprattutto gruppi di adultissimi) o creano percorsi ad hoc (es. un esperimento di gruppo formato da coppie sposate e fidanzati che s’incontra una volta  al mese sul tema dell’Amoris Laetitia). Un elemento che è emerso è la richiesta crescente di formazione da parte degli adulti, anche extra associativi e la difficoltà di risposta delle nostre associazioni diocesane, per la carenza di persone che si mettano al servizio (problema legato ai numeri esigui degli aderenti che vedono sempre le stesse persone farsi carico di responsabilità educative e associative). Un altro elemento che è stato evidenziato è la presenza, in tutte le diocesi presenti, di un’équipe diocesana degli adulti. Questo è un dato importante visto che in alcune diocesi è da pochissimo che si è formata o si va costituendo in questo triennio.
Dopo questo focus sulle realtà diocesane, si è passati alla presentazione della prima parte del testo “Compagni di strada”, a cura degli incaricati regionali. Il numero dei partecipanti ha permesso una condivisione della metodologia con cui approcciare il testo, per cui si è scelto di leggere insieme la seconda parte del sussidio e dialogare su quanto emergeva e interessava sottolineare di volta in volta.

Nel pomeriggio successivo si è ripresa questa lettura corale del testo, per poi passare all’analisi di una delle piste di lavoro proposte, la scheda sul “Far crescere insieme: la cura del gruppo”. Su di essa ci si è confrontati cercando di fare emergere punti di forza e di debolezza a partire dalle nostre realtà.
I punti di forza individuati sono la collaborazione e il lavoro in équipe, il coinvolgimento degli adulti del gruppo per preparare i diversi incontri, una programmazione condivisa insieme all’interno del gruppo, lavorare insieme ai giovani per mostrare loro che anche da adulti si ha un cammino e ci si forma. Dalle esperienze personali di ciascuno è emersa anche l’importanza di andare a ricercare le persone che magari si sono perse nel corso degli anni e cercare di ricoinvolgerle nelle nostre proposte, come anche l’importanza di cercare dei “sostituti” non curando il gruppo da soli. I punti di debolezza sottolineati sono riconducibili a due elementi principali: la non totale condivisione o comprensione dell’autoformazione e il rischio che si deleghi tutto all’animatore (preparazione della sala, appuntamento, coinvolgimento di tutti,..) andando di fatto a ricreare la tradizionale formula di gruppo, senza una presa di coscienza e di collaborazione da parte del gruppo stesso.
Questi due giorni di lavori sono stati per la nostra regione un momento molto importante d’incontro delle realtà adulte delle diverse diocesi, l’occasione, almeno in certi casi, di conoscenza di “volti nuovi” decisi a mettersi in gioco e la possibilità di cominciare a condividere insieme le piccole grandi proposte che portiamo avanti, a ragionare, a confrontarsi, anche in maniera accesa, sulle problematiche che affrontiamo o che interpellano i nostri adulti. Per quanto esigui nei numeri, o forse proprio per questo, facciamo fatica a ritagliarci tempi d’incontro come questi, ma possono essere una base da cui ripartire con nuovo slancio.

Incaricati regionali
Veronica Rossi
Lorenzo Spinosi