Tempo pieno! - Laboratorio di progettazione associativa

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È  tempo di rientrare ma non prima di bene-dire questo "tempo pieno" ben organizzato e ben scandito per i delegati regionali di tutta Italia inseme con la Commissione testo adulti e la Commissione per gli animatori.
Un laboratorio di progettazione associativa a cornice di un tempo dedicato alla memoria di Vittorio Bachelet e colorato da giovani presenze per le quali  è "Tempo di andare" e  interrogarsi circa l' impegno sociale e politico che sono chiamati a vivere come giovani di Ac.

Scrive un religioso e poeta del '900 Henry van Dyke:

Il tempo è troppo lento per coloro che aspettano,
 troppo rapido per coloro che temono, 
troppo lungo per coloro che soffrono, 
troppo breve per coloro che gioiscono,
 ma per coloro che amano il tempo è eternità. 

Per coloro che amano il tempo è eternità ...lo canta anche Giovanni Caccamo nel brano portato a Sanremo in questi giorni. "Sento che in questo momento qualcosa di strano, qualcosa di eterno mi tiene la mano...  Che questo momento rimanga nel tempo, rimane un regalo, rimane un tesoro che non potrò mai lasciare". Il nostro tesoro associativo cui non potremmo mai rinunciare è la memoria di questi 150 anni  di storia, una memoria feconda e creativa ma mai nostalgica, ma anzi capace di cogliere la ricchezza di questo tempo ...pur nella diversità! Per questo motivo il Laboratorio ha preso il LA proprio dal racconto di tre esperienze - tutte diverse - di gruppi adulti! Come sottolinea Pierpolo Triani nella sua relazione "I tempi della vita e la vita associativa" devono generare nuovi processi mantenendo la vitalità della proposta e promuovendo nuovi percorsi attraverso una qualificazione metodologica e contenutistica dei nostri appuntamenti affinchè i nostri gruppi, le nostre parrocchie non siano  solo belle case non abitate.
Il primo giorno di laboratorio si è concluso presso la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere dove - guidati da Vittorino Onofrio e dal maestro d'arte Gianfranco Barberi - abbiamo seguito la riflessione di don Fabrizio De Toni ammirando le maestose immagini del Giudizio universale dipinte dal pictor romanus Pietro Cavallini, prestigioso artista nato nella metà del Duecento autore dell' immagine dell'umanissimo Cristo e dei suoi cherubini dalle ali multicolori che invitano alla speranza. 

Il secondo giorno si apre con l'Eucarestia celebrata dall' assistente del Settore Giovani don Tony Drazza che, con emozione, sottolinea come il tempo dedicato al servizio in Ac e nella Chiesa, sia il frutto di un amore che sovrabbonda  quando questo ritrovarsi è vivo e vero e ti emoziona tanto da toglierti il fiato.
E se questo amore sovrabbondante è autentico è possibile che si aprano scenari di creatività. Un "tempo creativo" , sostiene Andrea Grillo durante la  sua ricca riflessione teologica sulla festa come verità del tempo,che "l'uomo può avere solo se trova intorno a se uomini e donne affidabili, degni di memoria e di anticipazione futura."
Questa esperienza laboratoriale diventa un'occasione preziosa grazie alla bella presenza di uomini e donne esperti di vita associativa. Come sottolineano i vice presidenti nelle loro conclusioni vogliamo trovare un tempo che ci permetta di avvicinare gli adulti senza perdere di vista gli elementi essenziali della proposta: la scelta di un cammino di gruppo, la pensosità, il metodo vita/parola/vita ...per questo c'è bisogno di una proposta chiara che parli a tutti, mettendo da parte la ricerca di perfezione che ci fa perdere per strada le persone. Per questo motivo vogliamo ampliare l'inventario delle proposte associative per trovare un'essenzialità che non ci fa perdere identità.

Tornando nelle nostre comunità risuonano nel cuore le parole di Vittorio Bachelet: "Fa bene quello che sei chiamato a fare!" ma ora e' tempo di andare...

Giusy Cirone

Vice presidente SA diocesi di Matera-Irsina