Pietre ...vive!

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Ricordo ancora la telefonata del presidente Matteo Truffelli la mattina del 24 agosto 2016, subito dopo la forte scossa di terremoto, la prima di un intenso sciame sismico che ha ferito il centro Italia protraendosi in modo importante fino al Gennaio 2017.

Da quella mattina, alle ore 3.36, come ci ricorda l'immagine del campanile della torre civica di Amatrice, i comuni di Accumuli, Amatrice, Arquata, Pescara del Tronto e tutte le zone limitrofe, non saranno più gli stessi.

 

“Ciao Mara, come stai? Come state? Tutta l'AC d'Italia è con voi. Vorremo provare ad esserci soprattutto quando si spegneranno i riflettori ma probabilmente ci sarà ancora tanto da ricostruire nel cuore degli abitanti e delle comunità di questi luoghi colpiti così duramente. Ti abbraccio forte”.

Le parole del presidente, un pò inaspettate nella tempestività ma davvero gradite e sentite, provarono quella mattina a rimettere insieme qualche pezzo dei pensieri che correvano impazziti dentro di me. Pensieri di dolore, di solitudine e di silenzio impietrito di fronte a ciò che stavamo vivendo. 

Così è stato! L'AC di tutta Italia si è mobilitata nella solidarietà ma soprattutto nella vicinanza nel lungo periodo. Quest'anno in particolare il Settore Adulti Nazionale di AC e il MLAC hanno scelto Arquata del Tronto, nella nostra diocesi di Ascoli Piceno, per vivere uno dei moduli formativi estivi “Pietre Solide per la Vita”, in ascolto e condivisione del nostro territorio. Già la presidenza nazionale, lo scorso anno aveva incontrato le realtà dei territori di Macerata e Camerino. 

Questa prossimità ci fa sperimentare la bellezza di una famiglia dal cuore grande, che non ha confini di spazio e tempo e sa fare della cura l'aspetto primario di quella formazione permanente che ci chiama a servire e testimoniare il Vangelo nei luoghi e con le persone del nostro quotidiano.

Ad Arquata il paese non esiste quasi più ma alcune persone hanno scelto di tornare a vivere nel luogo dove sono nate e cresciute, che nonostante tutto, conserva ricordi, vissuti e sogni di una comunità che continua a camminare. La popolazione si è dimezzata, sperimenta un forte senso di precarietà e di solitudine che si mostra attraverso un'inquietudine verso il futuro facendo vivere il presente con grandi fatiche. Parlando con una persona del posto mi colpiva l'uso della parola fragilità che ricorreva nella sua descrizione della comunità di Arquata, uno stato che si riscontra anche nell'animo dei ragazzi e dei giovani.

Saranno queste fragilità ad accogliere i partecipanti al modulo formativo adulti nei giorni del 3, 4 e 5 Agosto ma anche le esperienze di rinascita umana, spirituale, sociale e commerciale che pian piano stanno prendendo forma in questi bellissimi territori, circondati dai Monti della Laga e dalla catena dei Sibillini. Sarà certamente importante stringersi, raccontarsi, provare insieme a delineare quel Volto che con tenerezza ci guarda, abita il nostro cuore, le sue speranze, le sue gioie e le sue ferite, quel Volto che solo attraverso l'incontro concreto e innamorato dell'altro, nostro fratello, riesce a rivelarsi. Vi aspettiamo!

 

 

Mara Schiavi

Presidente Azione Cattolica 

diocesi di Ascoli Piceno