Giuseppe Lazzati

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Giuseppe Lazzati nasce il 22 giugno 1909 a Milano. Si laurea in modo brillante in lettere nel 1931 all’Università cattolica. Nel 1934 viene eletto presidente diocesano dell’Azione cattolica giovanile. Maturata la scelta di consacrarsi al Signore, nel 1939 insieme ad un gruppo di amici dà vita ad un sodalizio che successivamente verrà riconosciuto come Istituto secolare Cristo Re, per vivere nel mondo la radicalità evangelica. L’attività di docente di letteratura cristiana antica nell’ateneo in cui ha studiato e l’impegno nell’Azione cattolica vengono interrotti a causa della seconda guerra mondiale. Dopo l’8 settembre 1943, essendosi rifiutato di aderire alla Repubblica sociale, viene internato in Germania fino al 1945, dando prova di esemplarità cristiana e coerenza civile, prodigandosi per l’animazione culturale e il sostegno morale tra i deportati, elaborando tra l’altro le linee di un progetto politico che avrà modo di esprimere compiutamente più tardi.

Tornato in patria, dopo la liberazione partecipa attivamente alla ricostruzione del paese, entrando in politica. Nel 1946 viene eletto deputato all’Assemblea costituente. Insieme a Dossetti, La Pira e Fanfani, si adopera per quell’intelligente mediazione culturale che riuscirà a trapiantare nella Costituzione italiana i valori fondanti attinti al patrimonio cristiano, condivisi da altre estrazioni politiche, per cui a buon diritto può essere ritenuto uno dei “padri” della nazione. Viene eletto deputato anche nella prima legislatura nelle file della Democrazia cristiana, rimanendovi solo fino al 1953. Tornato a Milano, è assorbito dagli impegni accademici ed ecclesiali e, soltanto dietro le insistenze dell’allora card. Montini, accetta di dirigere il quotidiano cattolico «L’Italia» fino al 1964.

Dal 1964 al 1967 è presidente diocesano dell’Azione cattolica ambrosiana e nel pieno della contestazione giovanile viene eletto rettore dell’Università cattolica, incarico che mantiene fino al 1983. Nel 1976 è vicepresidente del comitato promotore del Convegno ecclesialeEvangelizzazione e promozione umana, che gli offre l’opportunità di mettersi in luce per l’impegno con cui intende tradurre gli insegnamenti del Vaticano II, soprattutto riguardo alla teologia dei laici, partecipando inoltre ad appassionati dibattiti sia all’interno dell’Azione cattolica che nei circoli culturali più vasti.

Negli ultimi anni dà vita, con alcuni studiosi di area cattolica, all’associazione «Città dell’Uomo», per promuovere un’adeguata formazione politica per chi intenda operare in tale delicato settore.

Minato da un male incurabile, si spegne a Milano, alla vigilia di Pentecoste, il 18 maggio 1986. È stata promossa la causa di canonizzazione.

«La testimonianza cristiana è continuazione del messaggio evangelico. Tale messaggio non viene più offerto in parola [...]. Viene offerto in esperienza di vita, diventato fatto reale. Il momento della testimonianza è un elemento di estrema importanza. A che vale predicare la parola, se non la si vive? [...]. Eppure questo si verifica di frequente, perché sono pochi i cristiani che traducono in atto la parola ricevuta. Per rendersene conto è sufficiente pensare in concreto ai vari momenti che formano la vita dell’uomo: l’amore coniugale, vissuto com’era “da principio”; il senso del dovere; il distacco dal denaro; la capacità di fare del lavoro un servizio ai fratelli [...]. Ebbene, quanti sono i cristiani che vivono i rapporti tra uomo e uomo, tra famiglia e famiglia, nel senso vero dell’amicizia, così che costituiscano un vero aiutarsi e crescere insieme? [...]. Se manca questo, tutto il resto non ha senso perché venendo a mancare la testimonianza cristiana, ci poniamo nella categoria di quelli che predicano bene e agiscono male. La coscienza di essere Chiesa, invece, ci impegna a manifestare la vita della Chiesa attraverso la nostra vita, prima ancora che con la parola. Prima di nominare Cristo, è meglio viverlo. È meglio che siano gli altri a domandarci la ragione del nostro modo di vivere».

(G. Lazzati, Il laico, Editrice AVE, Roma 1986)