Come ti cambia la vita - il racconto del modulo di Pisa

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Quest’anno il settore adulti AC nazionale in collaborazione con il MLAC ha proposto un cammino di approfondimento su un tema davvero attuale: il lavoro.

Accogliendo l’invito del Santo Padre, fatto all’AC lo scorso anno, e ricordandosi che il tema per il prossimo sarà quello del “generare”, il campo adulti nazionale ha voluto dare un segno per recuperare il valore del lavoro come senso della vita declinandolo nei suoi diversi aspetti: lavoro e precariato, lavoro e flessibilità, lavoro e famiglia, lavoro e cura della persona, lavoro e riposo ed infine il nuovo “lavoro 4.0” di cui tanto si sta sentendo parlare.

Nel primo giorno è stato presentato il tema del modulo seguito dalla recita dei vespri accompagnati da don Fabrizio, assistente adulti nazionale, e concluso con la serata work arts che consisteva nel mettere in scena un lavoro sotto forma di “tableau vivant”  dai partecipanti divisi a seconda delle regioni di appartenenza. Si è subito creato un clima di amicizia e di complicità che ci ha accompagnato per l’intera durata del modulo.

Il sabato mattina, dopo la colazione e le lodi, ha visto come protagonista Marco Bentivogli, segretario generale del sindacato metalmeccanici - FIM CISL, che ha presentato le odierne problematiche legate soprattutto ai nuovi lavori che stanno nascendo ad opera della tecnologia e quindi la necessità di istituire nuove tutele e regole per i lavoratori.  Marco, con estrema chiarezza e intelligenza, ha affrontato tematiche molto scottanti come il problema delle 3 i: innovazione, immigrazione e invecchiamento che, per alcuni paesi europei, risultano fonti di attrazione mentre per altri sono motivo di allontanamento, sottolineando che molte volte la sfida deve essere colta come un’ opportunità.  

 

Al pomeriggio siamo stati a Pontedera dove un ex imprenditore, papà di 2 figli disabili, Marco Casalini ci ha parlato di cooperative sociali per l’inserimento nel lavoro di giovani con disabilità. La sua testimonianza ha toccato il cuore e aperto la mente a tutti i partecipanti in quanto ha posto l’accento sulla necessità dell’inclusione nell’economia dei più poveri e deboli. Non è sufficiente in questi casi la solidarietà generica ma bisogna educare, misurare e formare alle diverse disabilità. Ci ha lasciati con questa domanda: c’è spazio per un’economia diversa basata su percorsi lavorativi alternativi che possano arricchire la persona?

Infine l’ultima giornata, iniziata con la S. Messa presieduta da S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa che ha esortato l’AC a proseguire e approfondire temi di carattere popolare come questo per accompagnare ogni credente nel discernimento  della propria vita, si è conclusa con l’intervento di padre Paolo Benanti, docente di teologia morale, neuroetica, bioetica presso la Pontificia Università Gregoriana. Questo vulcanico relatore ci ha presentato il lavoro del futuro, il cosiddetto lavoro 4.0 in cui il “conosci te stesso” socratico è sostituito dal “conosci il tuo smart watch”, in cui non esiste più la persona assunta ma il tasker, in cui ottieni un credito sociale a seconda di quello che posti su facebook. Ci ha lasciato molti spunti e molte domande aperte in cui non cercare una risposta ma provare a vivere tutte le risposte possibili per essere portatori del nostro stile di vita.

Sono stati giorni molto intensi e vissuti in grande amicizia in cui si è alternato l’aspetto spirituale a quello educativo-formativo, sempre nello stile dell’Azione Cattolica che prevede una riflessione a partire dalle situazioni della vita per andare alla Parola per poi ritornare nuovamente alla vita.

E’ doveroso ringraziare la presidenza nazionale, per avere appoggiato e favorito le relazioni personali tra i partecipanti, per gli stimoli ricevuti, per l’apertura al dialogo e alla discussione e perché fare fraternità deve essere la “mission” della nostra associazione. Cristo regni!

 

Eleonora Russo

Vicepresidente adulti diocesi di Genova