Beato il politico la cui persona rispecchia la credibilità

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Condizione necessaria per la buona politica è la credibilità del politico, che si esercita nel fare, nell’essere e nell’esserci.

Nel fare: è la credibilità che deriva dal buon esempio, dal non intestarsi privilegi ingiustificati, dal non accettare stipendi eccessivi. Come puoi infatti immedesimarti nei problemi dei poveri se non hai mai fatto esperienza di povertà o se ti sei dimenticato di cosa significa il sacrificio? Come puoi essere credibile se chiedi ai cittadini di rispettare alcune regole sulla viabilità e esenti la tua macchina personale dal rispetto di quelle regole? Come puoi parlare di ambiente e poi sei il primo a non differenziare i rifiuti in casa?

Nell’essere: significa prima di tutto il dover fare un gran lavoro su sé stessi: volersi bene, rispettarsi, accettare i propri difetti e i propri limiti, accettare di poter fare degli errori. E ogni giorno è importante tornare alla fonte ed abbeverarsi della Parola. Essere santi nel quotidiano è l’obiettivo di tutti i cristiani e chi fa politica non deve esimersi dal ricercare la santità nella vita di tutti i giorni, richiamandosi sempre al rispetto delle beatitudini del Discorso della montagna.

Nell’esserci: comporta infine lo stare tra la gente e non chiudersi nel palazzo. È fondamentale per comprendere e far comprendere. Bisogna essere servitori e al tempo stesso guide.

 

Giovanni Gentili

sindaco di Pitigliano